Appartamento arredato in affitto

Volete affittare il vostro appartamento ma non sapete se sia meglio arredato o no?Cercate un appartamento ma non sapete quale contratto di locazione stipulare? Connessionecasa vi propone una guida che vi aiuterà a scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze.
Appartamento arredato in affitto: conviene?
Se avete un appartamento e dovete decidere se affittarlo arredato o meno dovrete prendere in considerazione diversi criteri.
Per prima cosa dipende dal tipo di casa che possedete e dal tipo di contratto di locazione che volete fare; se avete un bilocale (una sola camera da letto) e volete stipulare contratti di tipo transitorio (che durano 18 mesi e possono essere rinnovati) sicuramente vale la pena avere la casa già arredata. Sempre con il bilocale se preferite invece una tipologia contrattuale più lunga come ad esempio il 3+2 o il 4+4, è meglio dare solo il blocco cucina . In questo caso però è consigliabile aspettare a comprare gli arredi fino a quando non si trovi l'inquilino perché questo potrebbe già avere i suoi mobili o decidere di comprarli; infatti normalmente il contratto più lungo è sottoscritto da chi intende fermarsi per un lungo periodo e perciò arredare la sua nuova casa come meglio crede.
Se invece possedete un appartamento più grande del bilocale, allora è consigliabile appartamento arredato in affitto a studenti, questo vi permetterà di poter comprare mobili e fare contratti di tipo transitorio con notevole tranquillità per la liberazione a fine locazione. Se invece non volete stipulare contratti nuovi annualmente è consigliabile affittare l'appartamento di due o più camere da letto, completamente vuoto, in questo casa sarà l’inquilino a provvedere all’arredo della nuova casa.
Appartamento arredato in affitto: quale contratto di locazione stipulare?
Se cercate un appartamento arredato in affitto il contratto di locazione da stipulare è importante per lo scopo di utilizzo del vostro nuovo appartamento; infatti a seconda se vogliate restare in quella casa per lunghi o brevi periodi cambierà il tipo di contratto da sottoscrivere.
Il contratto di locazione di un appartamento arredato può essere:
di durata 4+4 ed il canone di locazione è liberamente concordato tra le parti.
di durata 3+2 ed il canone di locazione determinato in base a "accordi territoriali" e in questo caso la fornitura di arredo può determinare solo un aumento percentuale, che varia da comune a comune,. (gli accordi citano arredo completo e in buono stato d'uso). Su Uppi troverete molte informazioni utili.
Il contratto a uso transitorio (art.5 comma 1 legge 431/98 e art. 2 D.M. 30/12/02) rientra sempre tra quelli regolati dagli "accordi territoriali" ma solo i comuni definiti come "aree metropolitane" sono obbligati a determinare negli "accordi " il canone di locazione, inclusa la clausola relativa agli arredi, in altre aree bisogna consultare gli accordi e vedere cosa prevedono.
Infine per i contratti ad uso transitorio per universitari i comuni sedi di Università sono invitati a promuovere gli "accordi" .
Per cui L'obbligo di avere "accordi territoriali" per determinare il canone di locazione è riferito solo alle aree metropolitane per il resto bisogna vedere se i comuni hanno agito in tal senso. Sul sito del sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) potete scaricare il file degli accordi territoriali di tutta Italia, dalla home page digitate nel modulo di ricerca “accordi territoriali” e quindi scaricate il file.
In ogni caso, la locazione di un immobile arredato non può essere la scusa per stipulare un contratto ad uso transitorio che deve effettuarsi solo in presenza di determinati eventi che ne determinano la effettiva natura transitoria
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