Le spese di intermediazione immobiliare

Le spese di intermediazione immobiliare, le cosiddette provvigioni, vengono fornite sia dal venditore che dell’acquirente alla figura professionale che si è occupato dell’intermediazione immobiliare. Le spese variano da agenzia a agenzia, in quanto non vi è una legge che sancisce il valore effettivo delle spese di intermediazione immobiliare. Vorreste saperne di più e se è possibile detrarle? Di seguito troverete tutte le informazioni sulle spese di intermediazione immobiliare.
L'intervento di un agente immobiliare per l’intermediazione immobiliare non e' obbligatorio ma è d'aiuto sia per la ricerca del potenziale acquirente/venditore, sia per il disbrigo delle prime pratiche.
Le spese per l’intermediazione immobiliare, o provvigione, non sono fissate da nessuna legge e possono oscillare tra il 2 e il 3% del valore della transazione. Sono richieste da ambo le parti, venditore e acquirente, a garanzia della neutralità del mediatore.
Il diritto dell’agente immobiliare per l’intermediazione a ricevere il compenso scatta nel momento in cui “il contratto è concluso per effetto del suo intervento”, quindi nel momento in cui viene firmato il compromesso (o l'accettazione di una proposta irrevocabile di acquisto, quando questa possa considerarsi sostitutiva al compromesso) da due controparti che egli ha fatto incontrare mettendole a conoscenza del potenziale affare. Affinchè il diritto esista e' sufficiente che le parti si servano consapevolmente dell'attività di intermediazione immobiliare, non e' strettamente necessario che esistano accordi scritti.
Questo scaturisce sia dal codice civile, nella parte dedicata alla mediazione (art. 1754 e segg.), sia da diverse sentenze "chiarificatrici", anche di Cassazione.
La questione del diritto alle spese di intermediazione immobiliare, o provvigione, al di la' di questa regola generale, e' delicata e sfaccettata e va valutata caso per caso (magari con l'aiuto di un legale), considerando anche che la Cassazione ne ha trattato, di volta in volta, diversi aspetti.
Spese Intermediazione Immobiliare: detrazione
Con la risoluzione n. 26/e in data 30.01.2009 l’ Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla detrazione delle spese sostenute per l’intermediazione dell’agenzia immobiliare nelle compravendite, prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera b bis), del TUIR (D.P.R. 917/1986).
Detto articolo, così come modificato dall’articolo 35, comma 22-bis, della L. 248/2006 (di conversione del cosiddetto «decreto Bersani») prevede la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito il 19% dei compensi corrisposti a mediatori ed agenti immobiliari per l’acquisto della prima casa, entro un limite di 1.000 Euro. La circolare n. 28 del 4.8.2006 ha poi chiarito che la detrazione si esaurisce in un solo periodo di imposta, e che qualora l’acquisto dell’immobile sia stato effettuato da più proprietari, la detrazione, nel limite complessivo di 1.000 euro, dovrà essere ripartita tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà.
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